Modelli dichiarativi precompilati

Modelli dichiarativi precompilati

Modelli dichiarativi online: modalità di accesso

Dal 30 aprile 2024 sono disponibili, nel sito dell’Agenzia delle Entrate, le dichiarazioni precompilate relative al periodo d’imposta 2023. Per inviarlo ci sarà tempo fino al 30 settembre 2024, o fino al 15 ottobre 2024 per chi presenta il modello Redditi.
Per accedere alla dichiarazione precompilata è possibile:

  • Effettuare l’accesso direttamente, attraverso le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area riservata, tramite SPID, CIE, CNS o Entratel/Fisconline
  • Abilitare e delegare all’accesso:
    • Un rappresentate del contribuente (es. genitori, tutori)
    • Una persona di fiducia appositamente abilitata dal contribuente
    • Il sostituto d’imposta, il CAF o un professionista abilitato sotto apposita delega

Da quest’anno chi presenta il modello 730 potrà selezionare l’opzione “nessun sostituto” per ricevere direttamente dall’Agenzia l’eventuale rimborso. Un’opzione valida anche se dalla dichiarazione emerge un debito, nel qual caso il contribuente che effettua il pagamento potrà effettuarlo direttamente dall’applicazione online.

I dati resi disponibili

Con la precompilata, si ha accesso alla dichiarazione dei redditi riferita all’anno d’imposta precedente e all’elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione precompilata, disponibili presso l’Agenzia delle Entrate. Dal 2024, inoltre, sono riportati anche i dati relativi ai compensi per prestazioni di lavoro autonomo, oltre ché alle indennità e provvigioni.

Nella dichiarazione precompilata sono resi disponibili i dati dei seguenti oneri detraibili e deducibili ed i dati relativi ai rimborsi di oneri trasmessi da soggetti terzi:

  • Quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  • Premi di assicurazione sulla vita e premi per assicurazioni sul rischio di eventi calamitosi;
  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare;
  • Spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • Spese veterinarie;
  • Spese universitarie e spese per corsi statali post diploma, e relativi rimborsi;
  • Contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  • Spese funebri;
  • Spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • Spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili;
  • Erogazioni liberali nei confronti delle ONLUS, delle associazioni di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, e le attività di ricerca scientifica;
  • Spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi;
  • Spese per la frequenza scolastica e relativi rimborsi;
  • Spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale e relativi rimborsi;
  • Rimborsi erogati per l’acquisto di occhiali da vista (es. bonus vista);
  • Rimborsi erogati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, per le spese sostenute per procedure di adozione o affidamento preadottivo di minori stranieri, concluse tramite Ente autorizzato;
  • Oneri versati per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione.

Per quanto riguarda gli oneri che possono essere portati in detrazione o deduzione anche se sostenuti nell’interesse dei familiari a carico, l’Agenzia delle entrate individua i familiari da considerare fiscalmente a carico sulla base delle informazioni comunicate dai sostituti d’imposta con le Certificazioni Uniche e sulla base delle informazioni comunicate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Resta l’obbligo per il contribuente, di modificare la dichiarazione proposta se il familiare non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a carico o se la spesa è stata sostenuta da un soggetto diverso o in una percentuale diversa rispetto a quella risultante dal prospetto dei familiari a carico.


Modello 730 semplificato

Da quest’anno è possibile trovare il modello 730 anche in modalità semplificata: consiste nella conferma o modifica dei dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in apposite sezioni, tramite un percorso guidato e un linguaggio semplificato, che verranno poi inseriti automaticamente nella dichiarazione. Una volta che le informazioni fiscali saranno confermate o modificate, e poi validate (dal 20 maggio), verranno riportate in automatico all’interno del modello.

Modalità Redditi PF

Da quest’anno anche imprenditori e professionisti potranno consultare la dichiarazione precompilata contenente i redditi relativi al periodo d’imposta 2023 risultanti dalle certificazioni uniche di lavoro autonomo, da fabbricati e terreni, le spese detraibili e deducibili e quelle dei familiari.

In caso di adesione al regime di vantaggio o al regime forfetario sarà possibile completare e inviare il modello Redditi persone fisiche e aderire, dal 15 giugno, al concordato preventivo.

Lo Studio Bravo rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse.

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