L’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul bonus investimenti 4.0 attraverso la risposta all’interpello n. 221 del 12 novembre 2024. Il focus principale riguarda l’esclusione dal beneficio fiscale per i beni precedentemente utilizzati in comodato d’uso.
Il Caso Esaminato
L’Agenzia ha analizzato il caso di un’azienda che aveva inizialmente utilizzato un macchinario in comodato d’uso gratuito dalla finanziaria del gruppo, per poi acquistarlo successivamente. Secondo l’Agenzia, questo tipo di utilizzo non può essere considerato come “periodo di prova” e quindi esclude la possibilità di beneficiare dell’agevolazione fiscale.
Aliquote e Tempistiche per il 2024
La Legge di Bilancio 2024 ha confermato il bonus investimenti 4.0 con alcune modifiche nelle aliquote:
- Per i nuovi investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024:
- Dal 2025, per i beni strumentali immateriali, l’aliquota scenderà al 10%
- Per i beni materiali, le aliquote rimangono differenziate in base all’importo:
- 20% per investimenti fino a 2,5 milioni
- 10% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
- 5% per investimenti tra 10 e 20 milioni
- 15% di credito d’imposta (previa prenotazione e versamento di acconto)
Requisiti Fondamentali
Per accedere al beneficio, è necessario che:
- L’impresa sia residente nel territorio italiano
- Gli investimenti riguardino beni strumentali nuovi
- I beni siano destinati a strutture produttive ubicate in Italia
- L’impresa non sia in stato di liquidazione o sottoposta a procedure concorsuali
- Vengano rispettate le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
- Siano in regola i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali
Esclusioni Importanti
È importante sottolineare che il bonus non si applica a:
- Beni già utilizzati, anche se in modalità diverse (come nel caso del comodato d’uso)
- Beni acquisiti tramite formula “rent to buy“
- Veicoli e altri beni specificati nell’articolo 164, comma 1, TUIR
- Fabbricati e costruzioni
- Beni con aliquote di ammortamento inferiori al 6,5%
Questo aggiornamento normativo sottolinea l’importanza di una corretta pianificazione degli investimenti aziendali, tenendo conto delle modalità di acquisizione dei beni per non perdere importanti opportunità di agevolazione fiscale.
Lo Studio Bravo rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse.



