Anche gli abbonamenti per il servizio di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19%, per un importo non superiore a 250,00 euro, per una detrazione massima pari a 47,50 euro.
L’agevolazione è estesa anche se gli abbonamenti sono acquistati in favore dei familiari a carico.
Ai fini della detrazione, per “abbonamento” si intende un titolo di trasporto che consenta al titolare autorizzato di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato, sempreché vi sia un utilizzo non episodico del mezzo di trasporto pubblico.
Non beneficiari
Non possono perciò beneficiare dell’agevolazione i titoli di viaggio con una durata oraria (ad esempio i biglietti a tempo che durano 72 ore), nonché le carte di trasporto integrate che includo ulteriori servizi rispetto a quelli di trasporto.
Si specifica inoltre che per “servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale” devono intendersi quelli aventi ad oggetto il trasporto di persone resi da soggetti privati affidatari del servizio pubblico (a prescindere dal mezzo utilizzato) sulla base di determinate autorizzazioni. Il servizio deve operare in modo continuativo o periodico con itinerari, orari, frequenze e tariffe prestabilite.
Soggetti beneficiari
Fruisce della detrazione IRPEF ogni contribuente che abbia acquistato un abbonamento per sé o per i familiari a carico.
Resta fermo che la spesa è detraibile se non è deducibile nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo. Inoltre, non sono detraibili le spese sostenute e rimborsate dal datore di lavoro o rimborsate tramite il bonus trasporti.
La detrazione spetta comunque sulla parte di spesa non rimborsata dal datore di lavoro.
Limite di importo
Le suddette spese sono detraibili per un importo non superiore a 250,00 euro, con una detrazione massima pari a 47,50 euro.
La detrazione è ammessa nei limiti di capienza dell’IRPEF lorda e, in caso di mancato uso per incapienza, si perde senza possibilità di rinviarne la fruizione all’anno successivo o richiederne il rimborso.
Come detto in precedenza, le spese sono detraibili anche se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Il limite massimo di 250,00 euro va inteso cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e quello dei familiari.
In applicazione del principio di cassa, la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta per l’acquisto, indipendentemente dal periodo di validità dell’abbonamento (es. abbonamento acquistato nel mese di dicembre con validità 1 gennaio 2024 – 30 giugno 2024).
Documentazione delle spese
È stato precisato, in merito alla documentazione necessaria per fruire della detrazione, che il titolo di viaggio e la ricevuta di pagamento dell’abbonamento ne documentano la spesa e la data di sostenimento. Deve inoltre essere documentata la durata dell’abbonamento e, in caso di intestazione ad un familiare a carico, deve essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l’indicazione del soggetto che ha sostenuto la spesa.
In caso di emissione o ricarica del titolo di viaggio nominativo realizzato in formato elettronico, dalla documentazione devono risultare le indicazioni essenziali per qualificare il titolo del viaggio, nonché ogni altra informazione utile ad individuare il servizio reso.
Lo Studio Bravo rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse.



